La proprietà intellettuale? Come le licenze dei taxi: inutile e dannosa

«Abolire la proprietà intellettuale». Questa la tesi che dà anche il titolo al libro scritto a quattro mani da Michele Boldrin e David K. Levine, due professori di Economia della Washington University di St Louis che sostengono che «copyright e brevetti costituiscono un male inutile, perché non generano maggiore innovazione, ma solo ostacoli alla diffusione di nuove idee».

Le idee nuove, in fin dei conti, nascono proprio grazie alla “copia” e dall’utilizzo di idee antiche, e alla loro ricombinazione. In fondo, è ciò che stiamo assistendo nell’attuale mondo dell’informazione e dell’editoria digitale, dove, vista la facile riproducibilità delle informazioni, le nuove tecnologie hanno costretto le figure professionali tradizionali e i “vecchi” media a ripensarsi e a riqualificarsi.

Quello del copyright, d’altronde, è un tema di stretta attualità, si pensi solo alla chiusura negli Stati Uniti del sito Megaupload o alle contemporanee discussioni, all’interno della Comunità Europea, sui possibili interventi a favore proprio della tutela della proprietà intellettuale nell’attuale mondo digitale. Come comportarsi quindi? Che strada scegliere?

«Abolire» certo non vuol dire cancellare ogni regolamentazione dalla sera alla mattina, poiché il caos che si genererebbe, probabilmente, sarebbe ancora più dannoso: si tratta al contrario di ridurre progressivamente le restrizioni, in maniera tale che le detentrici dei brevetti possano sì adeguarsi con tutte le precauzioni del caso, ma producendo allo stesso tempo un grosso vantaggio per la grande maggioranza degli utenti.

  • MICHELE BOLDRIN, DAVID K. LEVINE, Abolire la proprietà intellettuale, Bari, Laterza, 2012. Il testo è acquistabile on-line al attraverso IBS.it al prezzo di 15,30 euro. È possibile leggerne un estratto sul sito della Laterza.

Marco Di Noia

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  2. Angelo Premoli

    ieri sera, sabato 9, sul programma Rai3, nella trasmissione intitolata “E SE DOMANI”, ho notato per la prima volta la vostra sigla Fablab, brevemente: ho elaborato alcune idee di utilità commerciale, penso potrebbero essere svilupate , e poste in commercio, su vostra richiesta posso essere più preciso.

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