QUBÌ: quanto basta per muoversi tra cucina e fotografia

Cosa accomuna multimedialità, fotografia e cucina? E in che modo una sapiente combinazione può far coesistere questi elementi in un unico spazio? Per rispondere a queste ed a tante altre domande siamo andati ad intervistare Anna Blasco e Domenico Grossi, due dei sei soci fondatori dell’associazione culturale QUBÌ: cucina, fotografia, eventi, didattica, shooting food, meeting, food design e tanto altro ancora è possibile trovare nello spazio di via Parma 75/C a Torino. Un luogo aperto alla condivisione, attrezzato a dovere, dove si possono realizzare attività culturali, formative e ricreative, all’insegna della cooperazione e contaminazione tra professionalità e mondi differenti.

 

Come nasce QUBÌ e cosa vi ha spinto ad intraprendere tale impresa?

Anna Il progetto è nato ed è stato inaugurato il 19 marzo 2011, coinvolgendo professionisti provenienti da diversi ambienti lavorativi. Io, ad esempio, sono cuoca e food designer, mentre Domenico si occupa di fotografia: viste le richieste di alcuni clienti, abbiamo iniziato a collaborare insieme in determinati progetti e poi, da lì, pian piano, è iniziata a maturare in noi l’idea di trovare un nostro spazio, coinvolgendo anche altre persone, dove poter far crescere la nostra collaborazione. L’Associazione, di cui è Presidente Elena Felmini (moglie di Domenico ndr) è stata dunque l’esito naturale di tale incrocio e cooperazione.

Domenico Avere una location con cucina e sala posa vicino, ovviamente, ci ha facilitato enormemente e reso più agevole il lavoro. Inizialmente, il primo spazio in cui ci siamo insediati era più piccolo, un vero e proprio cubo (da cui appunto QUBÌ), ma le nostre esigenze ci hanno poi spinto a trovare un luogo più idoneo per sviluppare i progetti che avevamo in mente.

Qual’è la particolarità di QUBÌ e cosa offre?

Anna I temi d’interesse e lavoro riguardano, in particolare, ecosostenibilità, enogastronomia ed educazione alimentare, giusto per citarne alcuni. Attraverso attività di formazione, corsi ed eventi, sia a livello individuale sia di gruppo, cerchiamo appunto di declinare tutte queste tematiche, rendendole ovviamente più affascinanti ed efficaci grazie all’ausilio della fotografia e di altre tecniche multimediali. L’Associazione, ad esempio, presenta ed ospita “bioexpress”, un ottimo modo per fare la spesa consapevolmente. Tramite il nostro “QUBÌ shop” è possibile ordinare on-line i prodotti dei nostri selezionati fornitori e, grazie a “Litrocubo” (distributore di acqua microfiltrata e refrigerata), bere acqua proveniente dall’acquedotto comunale: il tutto ovviamente bio, a km 0 ed eticamente sostenibile. Organizziamo, inoltre, vari eventi, tra cui “In cucina con i 5 sensi” (che aprirà il sipario sabato 4 febbraio), percorsi sensoriali con il cibo, dedicati a bambini e genitori, e “Chiacchiere in madre lingua”, ottimo modo per fare conversazione in inglese o spagnolo, rivolto a madrelingua e non, condito dalla degustazione di piatti tipici.

Domenico È pur vero, tuttavia, che la maggior parte degli eventi che presentiamo od ospitiamo è senza fini di lucro, come ad esempio l’inaugurazione della manifestazione “Play with Food“, rassegna di arte contemporanea legata al cibo, che si svolgerà dal 28 marzo al 31 marzo. QUBÌ, quindi, non è soltanto questo, anche perché, in buona parte, si autoalimenta commercialmente grazie al noleggio dei propri spazi a privati o enti terzi che qui vogliono organizzare feste, riunioni, meeting e quant’altro.

Abbiamo capito che QUBÌ è fotografia, cucina, eventi e tanto altro ancora, ma da cosa nasce questa voglia di contaminazione?

Anna Costituire una rete, fare quindi più cose possibili al suo interno, è non solo ciò che ci piace fare, ma, a nostro avviso, anche la scelta vincente per il futuro. Coordinare, contaminare professioni ed ambienti tra loro molto diversi, in definitiva, è non solo una scelta derivante da una nostra filosofia di approccio, ma anche una necessità offertaci dallo spazio in cui siamo, il quale ben si adatta a questi scopi.

Passiamo all’esplorazione degli aspetti più pratici della vostra esperienza di creazione d’impresa: come vi siete mossi per costituire l’Associazione e perché proprio un’Associazione? Avete usufruito di qualche agevolazione?

Anna Prima di avviare QUBÌ, oltre ad essere un’imprenditrice, ho gestito anche il circolo enogastronomico Foravia. E, proprio da quell’esperienza, ho imparato che probabilmente la realtà dell’Associazione è l’unica maniera per portare avanti un’attività culturale. Con altri soci, quindi, abbiamo investito personalmente nel progetto, trovato lo spazio e contribuito in prima persona a restaurarlo.

Domenico Agevolazioni o fondi non sono arrivati né da parte di enti pubblici né da parte di enti privati come le banche. Tuttavia, forte e costante è stata la presenza e il sostegno della Circoscrizione nel farci calare al meglio nella realtà del quartiere, con cui oramai c’è una stretta collaborazione.

Quali sono state le difficoltà maggiori e cosa vi sentireste di consigliare a chi volesse seguire la vostra stessa strada?

Domenico I primi tempi certo sono quelli più ostici. Sebbene si abbiano molte conoscenze o contatti, inizialmente è davvero complicato organizzare eventi e farsi apprezzare. Ora, però, dopo le prime difficoltà, sono gli altri a venirci a cercare e questo è una grande soddisfazione.

Anna Ciò che posso consigliare è di non perdersi mai d’animo, soprattutto quando si affronta la burocrazia, come all’Ufficio del Commercio o all’Asl ad esempio. In Italia, infatti, ci sono ancora molti vuoti legislativi, in particolare per quelle attività come la nostra, la cui portata ed offerta è molto ampia, che non rientrano pienamente nelle etichette o categorie riconosciute dallo Stato come attività imprenditoriali. Contaminazione e poliedricità, quindi, sono ancora concetti che non hanno del tutto attecchito.

I vostri primi bilanci?

Anna Il primo bilancio è certo positivo, anche se spesso ci lasciamo trasportare dalla troppa voglia di fare. In molte occasioni siamo noi stessi a doverci porre dei limiti e a fermarci un attimo, sia perché è sempre meglio tenere un occhio al bilancio (quello monetario ovviamente ndr) dell’associazione sia per non pregiudicare mai la qualità del prodotto.

Marco Di Noia

Per ulteriori informazioni:

  • Visita il sito di QUBÌ
  • Visita la pagina facebook di QUBÌ
  • Contatta QUBÌ all’indirizzo mail info@qubito.it
  • Le foto pubblicate all’interno dell’articolo sono state realizzate da Domenico Grossi
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Un Commento

  1. Maura

    Gentilmente mi inviate via mail le conferenze e i corsi che fate…grazie mille

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