10 errori da evitare quando ci si mette in proprio: 1° Dire sempre sì

Avete deciso finalmente di mettervi in proprio e diventare freelance? Meglio dar retta ai suggerimenti di Steve Pavlina! Se lo avessi fatto anch’io all’inizio della mia carriera invece di perdere tempo con Sim City, chissà quante ansie avrei evitato!

1° Errore. Dire si a qualsiasi cliente

Molto spesso all’inizio della carriera si tende a sottovalutare il valore del proprio lavoro e basta già l’esistenza di un cliente con una richiesta qualsiasi per toccare il cielo con un dito all’avvio dei lavori salvo poi ritrovarsi nel più buio dei gironi infernali man mano che la collaborazione procede.

Quante volte mi è capitato di avviare un lavoro per un cliente solo ed unicamente perché mi sembrava sbagliato dirgli di no! Eppure, mettetelo bene in mente, non tutti i clienti sono uguali e non dobbiamo avviare una collaborazione solo perché qualcuno ce l’ha chiesto.

Quando un cliente non si fida di voi, quando vi considera solo un inutile costo, o non sa niente del vostro lavoro e invece pensa di sapere tutto, ci sono buone probabilità che quel cliente vi ammorbi con richieste sempre più assurde, costringendovi a dedicare al suo progetto molto più tempo di quanto pianificato inizialmente (a parità di entrate, ovviamente!) con conseguente riduzione del valore del vostro lavoro. Di fronte a questi clienti, l’unica cosa davvero utile da fare dire no, lasciando che sia la concorrenza a occuparsene. Ne guadagnerete in salute e soprattutto in tempo da concentrare sui clienti che contano davvero.

All’inizio della mia carriera dire no a un cliente era un tabù. Ora, ho imparato a sondare il terreno molto attentamente prima di accettare un lavoro, a riflettere, a lasciar sedimentare le mie impressioni, ad ascoltarmi. E se necessario, a dire di no. E voi, cosa ne pensate?

Massimo Potì

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  1. Sono pienamente daccordo con te, anche nella mia modesta carriera ho potuto verificare sulla mia pelle quanto sia utile questo consiglio: bisogna saper dire NO.

  2. Ciao Chicco, ti ringrazio per il commento! Pensa che proprio oggi ho passato la mattinata a ragionare sull’opportunità o meno di inviare un preventivo o meno a un possibile cliente… :-)

  3. Concordo in pieno, una volta un mio collega con “i capelli bianchi” mi ha detto una cosa che mi ha illuminato: mentre l’agenzia si vanta dei lavori che ha eseguito, il freelance si vanta di quelli che ha rifiutato.
    In verità però a me risulta ancora difficile farlo, sopratutto quando il conto in banca scende e si avvicinano: commercialista, bollette, affitto e chi più ne ha ne metta ;)

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