Guida al perfetto coworker

telefono e scrivania - Toolbox Coworking TorinoIl vero freelance lo sa: lavorare da casa non è poi questa gran figata che pensa la gente. Certo, si dice addio al quotidiano andirivieni in autobus ma ci si ritrova troppo spesso soli davanti allo schermo, senza nessuno con cui parlare e magari in pigiama. In fondo è anche per questo che molti si buttano sul coworking. Che non sempre sono spazi semplici da gestire, pieni come sono di gente che fa tante cose differenti e senza nessun elemento in comune se non quello di condividere un spazio. Ecco allora comparire qua e là sul web alcune semplici indicazioni per muoversi in uno spazio di coworking senza correre il rischio di essere maleducati. ?

Amy-Mae Elliott di Mashable ha intervistato un po’ di coworker e stilato una serie di indicazioni generali.

1. Rispetta le orecchie degli altri

Un buon livello di audio negli spazi di coworking è fondamentale. I coworker hanno scelto il coworking per non sentirsi più soli e per promuovere la serendipity al lavoro ma questo non significa che siamo lì solo per chiacchierare e assaporare tutti insieme l’ultima creazione della macchinetta del caffè. Non dimentichiamoci che siamo lì per lavorare e troppo rumore, che si tratti della suoneria o di una riunione informale organizzata estemporaneamente alla scivania, può diventare fonte di inutili distrazioni e rallentamenti. Non a caso molti coworking offrono nel pacchetto spazi insonorizzati e una serie di sale riunioni insonorizzate il cui uso è spesso già compreso nel canone. Quindi evitiamo meeting casual negli spazi comuni e spostiamoci piuttosto in una saletta per le riunioni o, se proprio non vogliamo rinunciare a quell’atmosfera rilassata, spostiamoci negli spazi di coworking. E mi raccomando, portate sempre il cellulare con voi: non c’è niente di più odioso di un cellulare che continua a squillare per tutta la pausa pranzo mentre il suo proprietario è chissà dove a gustarsi il suo sushi.

2. Rispetta lo spazio degli altri

Il coworking in fondo consiste nella condivisione di una spazio con altri. Questo spazio ha bisogno di essere condiviso per essere un luogo piacevole e utile per tutti. Innanzitutto non dimentichiamoci che uno spazio di tutti è uno spazio mio, non di nessuno. E che quindi andrebbero applicati gli stessi accorgimenti che applicheremmo senza nemmeno pensarci a casa nostra: non dimentichiamo la luce accesa in cucina e lasciamo gli spazi comuni, cucina compresa, come li abbiamo trovato all’inizio della giornata (ovvero puliti :-) pronta ad accogliere altri coworker.

caffé - Toolbox Coworking Torino3. Participate

I coworker sono lì per lavorare insieme, non necessariamente sulla stessa cosa, ma insieme nello stesso spazio. Ci sono momenti in cui avrai bisogni di isolarti, ma il principio cardine è “Partecipate, particepate, partecipate”. Se un vicino di scrivania vi avvicina per un parere, non siate timidi (o peggio ancora scortesi) e concedetegli un pizzico del vostro tempo. Fate circolare le idee e la vostra esperienza. Il coworker che non è ben disposto verso la condivisione è un ossimoro e dovrebbe forse valutare l’affitto di una stanzetta tutta sua in un ufficio tradizionale. . E se proprio avete bisogno di privacy? Un paio di cuffie indossate (anche non accese) manderanno un messaggio chiaro quanto basta per scoraggiare le richieste meno urgenti.

4. Fate il caffé (occasionalmente anche i pasticcini)

Sembra una sciocchezza ma non lo è affatto: condividere ogni tanto un bel caffè caldo o anche solo far sapere ai propri vicini di scrivania che ci si appresta ad andare in cucina per farsi un tè contribuisce più di quanto immaginiamo alla formazione di un ambiente accogliente e positivo. E se proprio vi va, potete portare ogni tanto dei biscotti o della frutta da condividere con tutti.

E voi, cosa ne pensate? Quali sono le vostre esperienze? Fatecelo sapere!

Questo post è il frutto di un libero riadattamento del post originale pubblicato da Amy-Mae Elliott su Mashable l’8 febbraio 2010.

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Un Commento

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